Il turista attento e consapevole richiede sempre più spesso una vacanza in un ambiente rurale. Questo tipo di domanda è sempre in crescita e risponde ad un cambiamento culturale. L’agriturismo è diventato sempre più espressione delle tipicità del territorio in cui è ubicato e offre servizi sempre più moderni. Il rispetto dell’ambiente infatti si coniuga con la varietà di opportunità che oggi tutti gli agriturismi propongono ai turisti.

L’agriturismo e la sua evoluzione negli anni

Il concetto di agriturismo è nato negli anni sessanta, ma solo nei venti anni successivi ha avuto una sua definizione certa. Il legame tra il fondo e il turismo ha avuto una sua evoluzione guidata da molti cambiamenti culturali. L’attività di ricezione turistica si è legata alle attività di coltivazione del fondo, di allevamento di animali e di silvicoltura. Negli anni settanta e ottanta inizialmente questo tipo di turismo era riservato a una cerchia ristretta di appassionati delle tradizioni che volevano ritrovare i valori e gli ambienti della vita agricola. Oggi il settore agrituristico si è evoluto, con una maggiore attenzione alle risorse del territorio e le richieste di servizi sono cresciute enormemente. Ciò ha richiesto una professionalità crescente per gestire questa attività, diventata uno dei settori trainanti dell’economia del nostro Paese. Nei primi anni settanta e ottanta i locali adibiti all’accoglienza degli ospiti erano resi disponibili dalla riduzione del personale agricolo e dalla crisi del settore e non erano particolarmente curati. Le strutture erano quindi molto semplici, essenziali ed erano in linea con la vita che si conduceva nelle campagne. Le prime attività agrituristiche nascevano infatti per contrastare la diminuzione di lavoro. Convertire la propria azienda in agriturismo voleva dire sopravvivere ad un momento economico difficile. La realtà attuale è molto diversa. Gli agriturismi si aprono alle scuole, con la nascita delle fattorie didattiche e organizzano eventi a tema per accogliere i turisti più curiosi. In generale la vita in campagna ha cambiato totalmente volto, ci sono molti più macchinari e le professionalità sono molto cresciute. L’evoluzione del settore è la conseguenza di un cambiamento che tende ad accogliere la modernità nel rispetto delle tradizioni. I giovani sono ritornati a vivere in campagna, preferendo in questo modo una vita meno stressata e più sana a quella della città. È infatti il contatto con la natura che richiama nelle vecchie strutture di famiglia i giovani, che hanno accresciuto la loro formazione e che portano in campagna la professionalità acquisita. I nuovi proprietari si affacciano quindi al mercato con un approccio completamente diverso da quello delle generazioni precedenti.

L’agriturismo e il mondo bio

Il turista dei primi anni settanta e ottanta trovava ad accoglierlo delle strutture essenziali e i prodotti dell’orto erano cucinati rigidamente secondo la tradizione contadina. Le minestre di verdure erano tra gli alimenti più diffusi, non esisteva alcuna regolamentazione del settore bio e ogni imprenditore agricolo seguiva la propria sensibilità. Oggi anche la cucina è stata investita dal vento del cambiamento. Molte aziende infatti si sono aperte all’agricoltura bio, convertendo completamente la propria coltivazione. Il rispetto dell’ambiente e la sua tutela ha portato così gli imprenditori agricoli ad eliminare l’uso di prodotti chimici e a tornare alla coltivazione che rispetta il ciclo stagionale dei prodotti della terra. Anche il turista oggi ha una visione più corretta del cibo biologico. Quest’ultimo non è più un’esperienza sporadica , ma diventa un’abitudine di cui non si vuole più fare a meno per poter stare meglio e prendersi cura del proprio corpo. L’agriturismo è perciò il luogo perfetto in cui si ha un autentico contatto con la natura e si comprende al meglio il significato della produzione agricola. La cucina, che prima era affidata agli stessi imprenditori agricoli, oggi vede in molti casi chef di fama che interpretano in chiave moderna i prodotti della terra. Il legame con il territorio è infatti l’elemento fondamentale degli agriturismi che non possono distaccarsi dalle proprie radici, ma devono reinterpretare i prodotti e i piatti per essere apprezzati. Gli agriturismi toscani sono stati tra i primi ad abbracciare questa filosofia di vita e a regalare ai propri ospiti un’esperienza di rispetto della terra e di cucina raffinata. Il recupero del gusto autentico ha portato queste realtà ad imporsi nel settore e a determinare scelte sempre più consapevoli nel settore turistico. La ristorazione bio è quindi un modo per valorizzare i prodotti specifici delle aree in cui si trovano gli agriturismi e per lasciare ampio spazio alle diversità. Lo sviluppo del turismo nelle zone rurali ha portato allo sviluppo del turismo sostenibile. In questo modo si fruisce al meglio del territorio senza alcun pregiudizio per le generazioni successive. L’agriturismo bio risponde quindi alla necessità di un nuovo modo di fare attività turistica.

L’azienda Montebelli, una storia di passione

La regione Toscana ha promosso prima delle altre l’agriturismo in ogni modo, con il risultato che oggi un agriturismo su quattro è ubicato in questa regione. Le bellezze del territorio, le città d’arte, la varietà e la qualità del cibo uniti al caldo ambiente delle aziende agricole, sono stati gli elementi determinanti per il successo. L’azienda Montebelli si trova nella provincia di Grosseto e la sua attività è svolta nel pieno rispetto per i prodotti della terra tipici del suo territorio. Essi sono offerti ai clienti con gusto e raffinatezza, e tutte le prelibatezze dell’orto vengono assaporate in una struttura accogliente e al tempo stesso agricola, dove potersi sentire coccolati. La visione dell’azienda è quella di dedicarsi ad una produzione bio-organica. Questa comporta la salvaguardia del terreno e il rispetto delle sue diversità organolettiche. Il vino e l’olio bio che offrono l’azienda Montebelli sono di grande qualità perché sono il frutto delle caratteristiche specifiche della terra maremmana e del suo clima. L’unicità è infatti la vera risorsa per le aziende che adottano questo tipo di agricoltura, che ha un basso impatto ambientale e un grande valore per la salute. L’azienda Montebelli ha un hotel ecosostenibile, i cui materiali di costruzione sono perfettamente in linea con il paesaggio. I pannelli fotovoltaici garantiscono una produzione di energia senza impatto sul territorio. Questo tipo di approccio crea un circolo virtuoso in cui la terra ricambia le attenzioni ricevute con prodotti di qualità e il benessere psicofisico degli ospiti è sempre tutelato in quanto parte di un perfetto sistema di rispetto e di valorizzazione dell’ambiente.