I borghi della Toscana dimenticati dal tempo

La Toscana è una delle regioni italiane più conosciute e apprezzate dai turisti nazionali ed internazionali che affollano i suo caratteristici borghi per assaporare i rinomati vini e le prelibatezze culinarie, senza dimenticare i monumenti storici e i paesaggi mozzafiato. Vi sono alcuni piccoli borghi in Toscana, lontani dai soliti itinerari turistici, che sono dei veri e propri gioielli nascosti dove il tempo sembra essersi cristallizzato e preservare ancora l’antico passato toscano. I borghi toscani dimenticati dal tempo e dal turismo di massa sono perlopiù concentrati nella provincia di Grosseto e Siena, due province ricche di storia e di fascino.

I borghi medievali della Toscana: Gavorrano

Uno dei borghi meno conosciuti e visitati della Toscana ma di indiscutibile bellezza e fascino è il borgo medievale di Gavorrano, situato a pochi km da Grosseto e circondato dalla rigogliosae verdeggiante maremma toscana. Il suggestivo borgo di Gavorrano è una piccolo borgo di soli 9.000 abitanti, noto soprattutto per essere la sede di uno dei giacimenti di pirite più grandi d’Europa. Uno dei monumenti più importanti del borgo medievale di Gavorrano è sicuramente il Castel di Pietra, un’antica fortificazione risalente all’anno 1067 dove si narra venne uccisa la famosa Pia de Tolomei, ricordata da Dante nel quinto canto del Purgatorio. Proprio dalle mura del Castel di Pietra, Pia de Tolomei, venne fatta cadere dal marito Nello Pannocchieschi per poter sposare la nobile Margherita Aldobrandeschi e ancora oggi il borgo di Gavorrano rievoca il triste evento con la manifestazione “Salto della Contessa”. L’intero borgo di Gavorrano e in particolare il suo nucleo antico è delimitato da imponenti mura in pietra, intervallate da torrette squadrate, le feritoie strombate e portoni ad arco, un percorso suggestivo per rievocare le antiche atmosfere medievali che animano il paese toscano. Come abbiamo sottolineato il piccolo e suggestivo borgo di Gavorrano è stato un fiorente centro minerario, quindi meritano sicuramente una visita alcuni siti di interesse socio-culturale:

– Parco Minerario Naturalistico di Gavorrano;
– Parco Tecnologico Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane;
– Teatro delle Rocce.

Il Parco Minerario di Gavorrano è un susseguirsi di gallerie, scavi, discese e risalite, cave, villaggi minerari e tanto altro per far rivivere nel visitatore l’atmosfera che si respirava durante gli anni gloriosi delle miniere, quando Gavorrano era il centro minerario più importante d’Europa. Sempre nel Parco si può anche visitare il Teatro delle Rocce, un anfiteatro di roccia calcarea dove vengono organizzati concerti, manifestazioni culturali e grandi eventi.

Il trio delle meraviglie: Caldana, Bagno di Gavorrano e Ravi

Sempre nel territorio di Gavorrano, troviamo tre piccolissimi borghi dimenticati dal turismo di massa che nascondono tesori di impareggiabile bellezza. Il piccolo centro di Caldana è di origine medievale e si caratterizza per le costruzioni in pietra, le strette e tortuose vie e le botteghe artigianali che ancora oggi affollano l’abitato più antico. Uno dei monumenti più importanti e suggestivi del borgo di Caldana è il Tempio di San Biagio, l’unica costruzione in stile rinascimentale di tutta la provincia grossetana e mirabile esempio della maestria artistica degli architetti toscani dell’era cinquecentesca. La leggenda narra che il piccolo Tempio di San Biagio sia stato costruito dal famosissimo Michelangelo Buonarroti, anche se molte fonti suggeriscono che questi ne disegnò solo il progetto e non partecipò assolutamente alla sua costruzione, ma è comunque una struttura religiosa di mirabile pregio artistico. Il borgo di Caldana, a ridosso della maremma toscana, è un luogo di pace e silenzio, circondato da prati verdeggianti, boschi e campi coltivati, luogo per eccellenza per chi desidera un soggiorno all’insegna del relax e del benessere.
Nel territorio di Gavorrano è situato anche uno dei borghi più belli della Toscana, Bagno di Gavorrano, che come suggerisce il nome ospita un’importante fonte termale. A partire dal 1955, la fonte termale si è esaurita, ma è ancora possibile visitare e ammirare gli edifici che ospitavano le terme, i bagni e passeggiare tra i sentieri che si snodavano all’interno del parco termale ricco di oliveti, vigneti e filari di cipressi. L’ultimo paesino da vedere assolutamente se si trascorre del tempo nei pressi del comune di Gavorrano è Ravi, un borgo che conserva ancora il suo impianto medievale con il suo antico e diroccato castello costruito nel lontano 785. Il borgo di Ravi non è soltanto noto per le sue strutture architettoniche in stile medioevale ma anche per il suo territorio circostante, dove si può ammirare la rigogliosa e fertile campagna toscana coni suoi vivaci e allegri colori.

La Pesta e il Lago dell’Accesa, tra i borghi più belli della Toscana

La provincia di Grosseto è un concentrato di luoghi particolari e unici che affascinano il turista e lo lasciano senza parole, tra questi vi segnaliamo anche il piccolo comune di Pesta e il vicino Lago dell’Accesa, da visitare assolutamente. La Pesta è una frazione del comune di Massa Marittima, conosciuto anch’esso per essere un sito minerario, ma soprattutto perché si trova nei pressi dell’area di interesse naturalistico del Lago dell’Accesa. Il lago, di origine carsica, è un bacino d’acqua ricco di flora lacustre con canneti e arbusti che punteggiano le sue rive e dove trovano alloggio numerose specie di volatili. Il Lago dell’Accesa era noto fin dal tempo degli Etruschi, infatti in quest’area sono stati ritrovati numerosi reperti e si pensa che nei pressi del Lago vi fossero alcuni insediamenti risalenti al VI secolo a.C. Proseguendo lungo la strada che conduce al Lago dell’Accesa ci si imbatte in un altro caratteristico borgo toscano: il villaggio minerario di Capanne, dove nella prima metà dell’ottocento si sviluppò un’intensa attività estrattiva. Il borgo minerario di Capanne ha conservato la sua architettura originaria con gli edifici popolari occupati dai lavoratori, la villa del direttore delle estrazioni e le villette a schiera dei vari funzionari. Il borgo di Capanne è punteggiato da pozzi di estrazione, da depositi industriali in stile popolare, un caseggiato che ospita lo spaccio e tanti altri edifici risalenti all’antico passato minerario. Per finire il tour alla scoperta dei borghi delle Colline Metallifere Grossetane che conta ben 12 Comuni, potete visitare anche la Ghirlanda, una piccola frazione che ospita l’antico scalo ferroviario Massa Marittima-Follonica per il trasporto di ferro, carbone e pirite. La vecchia stazione ferroviaria di ghirlanda è stata completamente restaurata ed è possibile visitare i suoi locali.

La miniera di Ribolla e il castello medievale di Montemassi

Il territorio della provincia di Grosseto è stato per anni il centro dell’attività estrattiva italiana e l’antico passato ancora rivive nel borgo dimenticato dal tempo di Ribolla, una piccola frazione del Comune di Roccastrada. Il borgo di Ribolla è noto, come il suo vicino Capanne, per essere un villaggio minerario di rilevanza nazionale, ma è anche conosciuto per essere il teatro di una tragedia di particolare rilevanza: durante un’esplosione di gas morirono ben 43 minatori e per ricordare l’accaduto è stato eretto il Monumento al minatore, opera dedicata ai minatori di Vittorio Basaglia. Tra le frazioni del Comune di Roccastrada, dovete vedere anche il borgo dimenticato dal tempo di Montemassi, un piccolo e suggestivo paese situato su una collina che domina la maremma toscana. Sulla collina di Montemassi svetta l’antico castello medievale, costruito nel lontano anno mille dalla famiglia Aldobrandeschi. Negli anni, il castello è stato completamente restaurato e si può ammirare in tutto il suo splendore, nonostante alcune parti dell’edificio siano andate completamente distrutte. La rocca, con la sua pianta a sezione poligonale e l’ampio cortile sono le strutture più importanti del complesso medioevale, ma è anche possibile passeggiare lungo le mura per ammirare dall’alto la rigogliosa campagna toscana.

Per conoscere e visitare gli antichi borghi della Toscana dimenticati dal tempo potete di scegliere di soggiornare presso il Montebelli Country Hotel & Spa, un incantevole agriturismo immerso nella maremma toscana dove poter godere di un soggiorno di assoluto benessere e relax. Il Montebelli Country Hotel & Spa è situato a pochi km dai borghi toscani dimenticati dal tempo, in una posizione centrale rispetto sia all’entroterra grossetano che al suo meraviglioso litorale, quindi può essere un ottimo punto di partenza per il vostro viaggio alla scoperta della Toscana meno nota e visitata.