La tenuta Montebelli è considerata un vero e proprio punto di riferimento dalle aziende che offrono percorsi formativi dedicati alla crescita personale, e come vedremo in seguito la scelta di questa location non è affatto dovuta al caso o a meri aspetti logistici ed estetici.
Gli allievi di questi percorsi formativi sono numerosissimi e sono entusiasti delle esperienze di cui si rendono protagonisti, proprio per questo l’accattivante e stimolante mondo della crescita personale ha un significato davvero molto particolare per questa struttura.
La disciplina del Coaching è estremamente ampia, sarebbe dunque impensabile riassumerne le peculiarità in un articolo, tuttavia vi sono tre aspetti che assumono una particolare importanza e che sono molto utili soprattutto a chi sta pensando di prendere parte ad un corso, oppure a chi è incuriosito da tale tematica ma nutre allo stesso tempo un certo scetticismo. Scopriamoli subito.

1 – Che cosa si intende per crescita personale?
Questa domanda di fondo è davvero importantissima per comprendere quale sia l’essenza di questa disciplina, cerchiamo dunque di fornire una risposta esauriente.
Il termine “crescita” fa subito pensare all’incremento di qualcosa: la crescita fisica fa pensare al bambino che vede gradualmente aumentare i suoi centimetri, all’atleta che grazie all’allenamento vede svilupparsi la sua massa muscolare, allo stesso tempo il concetto di crescita è molto familiare nel mondo del business, si pensi alla crescita del fatturato, obiettivo primario di qualsiasi imprenditore, e alla crescita professionale del manager o di qualsiasi altra figura lavorativa che ambisce ad occupare delle posizioni sempre più prestigiose, sia nella gerarchia della medesima impresa che muovendosi da un’azienda ad un’altra.
Ma qual è, invece, il significato di crescita in ambito personale?
Il concetto di crescita inteso come aumento, come accrescimento, non è in realtà quello più appropriato da questo punto di vista: nell’ambito personale sarebbe più opportuno parlare di miglioramento.
La persona che intraprende percorsi di questo tipo non deve avere come obiettivo quello di ottenere sempre di più, anzi in tantissimi casi è proprio questo l’errore che fa “perdere la bussola” della propria vita e che conduce ad una sensazione di malessere e di insoddisfazione.
È evidente che ogni persona si pone degli obiettivi specifici che differiscono da quelli altrui: c’è chi vuol guadagnare di più e condurre una vita più agiata, chi vuol trovare l’amore, chi vorrebbe avere una vita sociale più viva, chi vorrebbe misurarsi con più esperienze, ma il vero obiettivo insito in ogni persona non può che essere quello di star bene, nel senso più generale del termine.
Il concetto di benessere è estremamente variegato: dal punto di vista fisico è noto che sia necessario seguire uno stile di vita salutare ed affidarsi alle cure di un medico laddove ve ne sia bisogno, ma il benessere interiore è una cosa tutt’altro che semplice da descrivere, è un concetto estremamente intimo e personale.
Per spiegare ciò non c’è esempio più calzante di quello delle persone ricche che si sentono infelici: sono davvero innumerevoli, nel mondo, gli uomini e le donne che pur avendo tantissimi soldi, pur potendo evitare di lavorare, potendo viaggiare e divertirsi nei modi più disparati, non si sentono affatto felici, al contrario moltissime persone che hanno uno stipendio misero e che conducono una vita semplice e modesta si sentono molto bene e possono vantare un benessere invidiabile.
Cosa significa questo? Significa realmente che “più hai e peggio è”, come potrebbe sottolineare qualche antico detto?
Ovviamente no, semplicemente quest’esempio conferma il fatto che il benessere interiore non è legato all’avere, non è legato all’idea di crescita tradizionalmente intesa, bensì dev’essere inteso come il raggiungimento di una dimensione, di un equilibrio.
È proprio questo il delicato ed importantissimo obiettivo che i formatori specializzati in crescita personale si propongono di far raggiungere ai propri allievi, un obiettivo che potrebbe risultare oltremodo astratto, ma che in realtà è destinato a influire in modo assolutamente diretto sulla vita di una persona, sulla sua positività e sul suo modo di affrontare le piccole sfide quotidiane.
Chiarito quest’aspetto è utile porsi questa domanda: cosa spinge una persona a voler prendere parte ad un corso di formazione di questo tipo?

2 – Il desiderio di seguire un percorso di crescita personale nasce dalla necessità di ritrovarsi
Chi ha già preso parte a dei percorsi formativi di questo tipo sa benissimo che le aule si rivelano estremamente eterogenee nella loro composizione: tra gli allievi di questi corsi vi sono infatti giovani e anziani, persone single e sposate, manager di successo e disoccupati, liberi professionisti e lavoratori dipendenti.
È evidente che queste persone hanno dei background completamente differenti, vivono in modo diverso e anche i loro obiettivi personali differiscono gli uni dagli altri, tuttavia tutte hanno avvertito lo stesso identico bisogno, ovvero quello di cambiar qualcosa della loro vita.
È assolutamente corretto affermare che, nella grande maggioranza dei casi, le persone scelgono di intraprendere un percorso di crescita personale perchè sentono il bisogno di “ritrovarsi”.
C’è chi vuol ripartire dopo una cocente delusione, chi vuol dare una “scossa” ad una vita troppo piatta e noiosa, chi vuol sconfiggere il suo profondo senso di insoddisfazione, ma tutte queste persone sono accomunate dall’esigenza di ripartire, di ricostruire.
Affinché si possa raggiungere quest’obiettivo, ovviamente, è fondamentale la qualità del percorso che viene compiuto, dunque anche il livello di esperienza dei “coach” che tengono i corsi, ma anche il contesto ha la sua rilevanza.
Come si diceva in precedenza non è affatto casuale il fatto che Tenuta Montebelli sia scelta così spesso come location per dei corsi dedicati alla crescita personale: la splendida cornice naturale, infatti, è davvero ideale per chi intraprende un percorso come questo.
Se si afferma questo è anzitutto perché la pace e la tranquillità che la natura sa trasmettere sono il miglior “sfondo” per la persona che vuol raggiungere un nuovo equilibrio interiore.
Qualsiasi psicologo potrebbe infatti confermare senza esitazioni il fatto che i parchi, le zone ricche di verde e tutti i contesti naturali che trasmettono una sensazione di pace e di relax hanno un vero e proprio effetto terapeutico, proprio per questo motivo trascorrere un soggiorno in una località con caratteristiche simili, fare quotidianamente una passeggiata nel parco più vicino oppure fare sport all’aria aperta sono delle abitudini che vengono vivamente suggerite ai pazienti che presentano le necessità più disparate, spaziando da quelli che devono contrastare delle accentuate sensazioni di stress fino a quelli che manifestano degli attacchi di panico.
I distensivi paesaggi naturali sono dunque perfetti per chi ha la necessità di compiere una sorta di “viaggio” introspettivo che conduca al raggiungimento di un nuovo equilibrio interiore, allo stesso tempo anche l’oggettiva bellezza di questi luoghi può costituire un valido aiuto.
Il fascino di alcuni paesaggi può infatti fornire alla persona una sorta di shock positivo, può essere utile per far scattare quella molla preziosa per innescare il cambiamento interiore e per raggiungere il benessere auspicato.
La visione e il godimento di simili spettacoli naturali, o anche di opere d’arte e di quant’altro possa suscitare una profonda ammirazione, sa spesso rivelarsi molto utile per chi versa in una condizione di depressione, per chi tende a procrastinare o a sentirsi demotivato, per chi assume spesso un atteggiamento passivo e non avverte la “scintilla” necessaria per sentirsi stimolati a cambiare.
Il mix di questi due aspetti, ovvero appunto l’enorme potere rilassante e distensivo di alcuni luoghi naturali e la loro stupefacente bellezza, rende i paesaggi tipicamente toscani che circondano Tenuta Montebelli il contesto perfetto per dei corsi dedicati alla crescita personale.
Ma cosa si può dire sui contenuti di questi corsi? Come possono consentire il raggiungimento degli obiettivi auspicati a degli allievi con caratteristiche così eterogenee?

3 – Nella crescita personale non vi è nulla di standardizzato
Chi non ha mai intrapreso dei percorsi di crescita personale è spesso portato a credere che tali corsi siano una sorta di “ricetta” univoca che viene proposta in modo del tutto analogo per ogni corsista.
Questa concezione non corrisponde affatto alla realtà ed è proprio l’idea di una crescita personale “preconfezionata” a sviluppare un certo scetticismo nei confronti di questi corsi di formazione.
Il mondo del Coaching è quanto di più distante da ciò che è standardizzato, anzi è un qualcosa di strettamente personale, ed è proprio questo il “segreto” che consente a questi corsi di riuscire a soddisfare appieno gli allievi facendo in modo che raggiungano i loro obiettivi.
Detto questo, i più scettici potrebbero obiettare dicendo che questi corsi non sono individuali, bensì di gruppo.
Il fatto che questi corsi formativi vengano rivolti a delle classi e prevedano numerose dinamiche in team è assolutamente vero, ma ciò non vuol dire affatto che si tratti di percorsi impersonali: se all’atto pratico il lavoro si concretizza con diverse attività di gruppo, i progressi che vengono conseguiti hanno una natura fortemente personale, se non intima.
Alla base di ciò vi è il fatto che questi corsi non forniscono formule, non offrono ricette o prescrizioni di alcun tipo, bensì propongono strumenti, propongono degli input sulla base di cui ogni allievo può costruire il suo percorso di crescita interiore.
D’altronde, come detto in precedenza, le aule di questi corsi di formazione sono estremamente eterogenee nella loro composizione e se il Coaching non avesse un approccio di questo tipo sarebbe impossibile riuscire a soddisfare appieno persone che provengono da mondi così variegati e che vivono in un modo così diverso.